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La tanto attesa decisione del TRAM: ricorso respinto

È con grande delusione, anche se un po’ c’era d’aspettarselo, che abbiamo accolto la decisione

emessa dal Tribunale cantonale amministrativo il 30 dicembre 2021 in seguito al ricorso che

l’associazione GenitorInformaTI aveva interposto nel maggio 2021, dopo che il Consiglio di Stato aveva prorogato per ben quattro volte l’obbligo della mascherina nelle scuole medie del

Cantone, senza peraltro dare alcuna prova scientifica sulla necessità di questo provvedimento.



Sembra che di questi tempi sia consuetudine dei tribunali pronunciarsi più sulle questioni formali che non sulla sostanza. Nella sua decisione del 30 dicembre 2021, il TRAM scrive: «Nel caso di specie si deve considerare che la ricorrente (l’associazione GenitorInformaTI, n.d r.) non è in tutta evidenza direttamente lesa nei suoi (legittimi) interessi dall’obbligo governativo qui impugnato, non essendone la destinataria materiale. Tale qualifica può in effetti essere riconosciuta unicamente agli allievi, ai docenti e a tutto il personale delle Scuole medie del Cantone che in virtù della querelata risoluzione governativa sono tenute a portare una mascherina facciale nel sedime e all’interno degli istituti scolastici (…). In quanto associazione (…) essa potrebbe in teoria insorgere in difesa dei diritti dei suoi membri (cosiddetto ricorso corporativo di natura “egoista”). A tale scopo avrebbe tuttavia dovuto provare che la maggioranza o molti di essi siano toccati dall’atto impugnato e che gli statuti le affidino la difesa degli interessi comuni». In quanto associazione di genitori avevamo dato per scontato che ciascun membro avesse a cuore l’interesse superiore dei nostri ragazzi toccati da queste misure e che, in quanto genitori, fossimo direttamente implicati nel voler risolvere quanto prima la questione mascherine per il bene dei nostri figli, tanto più che siamo a conoscenza di vari studi sulla scarsa utilità della mascherina per contenere la diffusione del virus (del 2% secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford, cfr. Inchiesta, novembre 2021) e, soprattutto, sulla sua nocività per la salute (cfr. Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards?


Di tutto questo nessuna menzione nella decisione del TRAM, nonostante la nostra richiesta di

fornirci delle prove in tal senso. L’unica «dimostrazione di come a quel tempo l’epidemia da Covid- 19 fosse ancora ben presente nella nostra realtà scolastica» è data dal fatto che «nel mese di marzo del 2021, vale a dire poco prima dell’adozione della risoluzione governativa qui impugnata, in Ticino erano state messe in quarantena una trentina di sezioni di scuola dell’obbligo», come se la messa in quarantena in seguito a uno o due individui per classe testati positivi (non necessariamente malati!) fosse una dimostrazione di efficacia della mascherina. «Si tratta di un obbiettivo di salute pubblica volto ad evitare l’aumento dei contagi e di riflesso la crescita del numero di ospedalizzazioni e di decessi che ne possono derivare», leggiamo nella decisione. Che questo sia l’obiettivo non lo mettiamo in dubbio, ma l’uso della mascherina consente davvero di raggiungerlo?


«Contro la presente decisione è dato ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale a

Losanna entro il termine di 30 giorni dalla sua notificazione». Grazie tante per questa concessione: oltre ai costi esorbitanti del Tribunale federale a cui si aggiungono quelli del nostro patrocinatore, le opportunità di ottenere giustizia sarebbero assai scarse dopo che tale Alta Corte ha già respinto vari ricorsi di altri Cantoni (vedi link).


Summum jus, summa iniuria aveva a suo tempo sentenziato Cicerone. Si tratta di un aforisma giuridico con cui si vuol dire che «l’uso rigoroso e indiscriminato di un diritto o l’applicazione rigida di una norma può diventare un’ingiustizia» (cfr. Treccani).


La giustizia è raffigurata con la benda sugli occhi: forse perché non è capace di vedere la verità e la realtà o perché non vuol vedere la mancanza di buon senso dei giudici?

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